ქართული ქართული Italiano Italiano

Chiesa Cattolica in Georgia, un anno pastorale dedicato alla Madonna di Fatima.

papa
A destra il vescovo Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico del Caucaso dei Latini, con Papa Francesco durante il viaggio del Papa in Georgia nel 2017 Foto: Vatican Media / ACI Group

Una peregrinatio della statua della Madonna di Fatima, cui è consacrato l’anno pastorale, per tutte e 35 le parrocchie della nazione: la piccola Chiesa cattolica in Georgia ha consacrato quest’anno pastorale alla Madonna di Fatima, in un momento difficile in cui le restrizioni del coronavirus hanno impedito le celebrazioni, e in una situazione a volte discriminatoria, dato che l’ortodossia è considerata religione nazionale.

Sebbene in Georgia, infatti, ci sia un clima di dialogo tra le fedi rivendicato dall’ agenzia di Stato per gli Affari religiosi che si occupa proprio dei temi religiosi, e che stila un rapporto annuale. In occasione della presentazione del rapporto annuale dell’agenzia, lo scorso febbraio, Zasa Vashamadze, presidente dell’agenzia, ha lodato il lavoro in favore delle minoranze religiose, sottolineato che, sebbene il governo non sia tenuto a farlo, sta restituendo molte proprietà religiose, e ha notato come alla Chiesa cattolica sia stato concesso un terreno per la costruzione di una chiesa a Rustavi.

In realtà, la costruzione di questa chiesa ha vissuto molti alti e bassi, è stata oggetto di un ricorso ed è stata infine costruita in un luogo diverso da quello originariamente pensato. Simbolicamente, quando Papa Francesco visitò la Georgia nel 2016, attraversò la porta santa della erigenda chiesa, in realtà costruita sul terreno in cui la chiesa sarebbe dovuta sorgere, ma senza mura.

È proprio in nome della comprensione reciproca e del dialogo che si terrà la peregrinatio della Vergine pellegrina, con l’idea anche di offrire una serie di nuove iniziative, a partire dai progetti della Commissione Famiglia della Chiesa Cattolica Georgiana, che includono incontri sulle Sacre Scritture, incontri di preparazione alla famiglia e al matrimonio, un campo estivo per le giovani coppie.

Si tratta di un modo di consapevolizzare le famiglie e renderle parte integrante della missione della Chiesa stessa.

Spiega ad ACI Stampa il vescovo Giuseppe Pasotto, amministratore del Caucaso dei Latini, che l’anno dedicato a Maria è “è la naturale continuazione dell’anno pastorale che si e’ appena concluso. Il 2020 infatti è stato dedicato al tema della santità. Lo Slogan era ‘santi…. in Georgia’. Questo era a sua volta il seguito dell’anno 2019“. 

Il vescovo aveva concluso la lettera pastorale del 2020 che “la santità è fatta così: è solo un rendere straordinario l’ordinario. I santi ‘sono straordinariamente ordinari’. Cosi anche tu potrai accorgerti che tante persone che sono accanto a te sono straordinarie in una vita ordinaria. Papa Francesco li chiama i santi della porta accanto: questa è tante volte la santità ‘della porta accanto’.”

Sottolineando che tutti potevano essere santi, il vescovo annunciava che nel 2021 “la statua della Madonna di Fatima, partirà dal Portogallo e verrà da noi. Faremo in modo che raggiunga ogni comunità, anche la più piccola e isolata, chiederemo a Lei di benedirci, di metterci sotto il suo manto, ma anche di indicarci ancora Colui che dobbiamo seguire e amare: Gesù ed essere quindi Santi! ‘Fate quello che egli vi dirà’ (Gv 2,5): Lei ci indicherà il modo di essere discepoli del suo Figlio”.

La richiesta del pellegrinaggio della Madonna di Fatima – spiega ancora il vescovo Pasotto -” è nata anche per la presenza del Nunzio José Bettancourt, che e’ nato in Portogallo ed e’ un po’ di casa a Fatima. Attorno a questa figura di Maria, che vogliamo che passi tra tutte le nostre comunita’, imbastiremo la pastorale di tutto l’anno.. Cercheremo che sia anche per la societa’ georgiana un incontro con qualcosa della quale anche durante il periodo sovietico hanno sentito parlare“. 

Il vescovo ha quindi ricordato che “ogni nostro anno pastorale termina sempre con una assemblea sinodale di due giorni che raduna i rappresentanti di tutte le comunità e arriva, come conseguenza del tema annuale, a fare delle scelte pastorali. In questa ultima assemblea, si e’ deciso di aprire ‘Saba media’ che curerà e proporrà (anche costretti da coronavirus) la parte legata alle video immagini (riprese dirette di sante messe, catechesi etc. via internet…) Questo settore ‘Saba media’ e’ partito da un mese circa. E sta diventando molto prezioso”. 

Condividi: