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Georgia, L’Ambasciata a Roma, “dopo 13 anni permane l’occupazione russa”.

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L’Ambasciata della Georgia in Italia, retta dal diplomatico Konstantine Surguladze, con una nota ricorda che 13 anni dopo l’aggressione militare russa in Georgia, risalente al 2008, “la Federazione Russa continua tuttora a occupare illegalmente i territori georgiani dell’Abkhazia e della regione di Tskhinvali Ossezia del Sud, minando il diritto internazionale e il sistema internazionale basato su norme.
L’invasione del 2008 è stato il primo importante attacco aperto della Russia nei confronti dell’ordine europeo, attacco al quale ne sono poi seguiti altri tra cui l’annessione della Crimea e la guerra nell’Ucraina orientale”. E auspica una iniziativa internazionali per ripristinare la normalità nell’area.
Nella nota si rileva poi che “la Russia rafforza costantemente la sua presenza militare nei territori occupati della Georgia attraverso la costruzione di nuove basi, l’invio di nuove truppe ed equipaggiamenti e lo svolgimento di esercitazioni militari; continua a violare i suoi obblighi internazionali e si rifiuta di attuare appieno l’accordo di cessate il fuoco del 12 agosto 2008 mediato dall’UE”.
Non solo, ma “la Russia continua a isolare l’Abkhazia e la regione di Tskhinvali Ossezia del Sud dal resto del Paese attraverso l’installazione di barriere di filo spinato e altre barriere artificiali lungo la linea di occupazione e conducendo una campagna intesa a sradicare la cultura georgiana. Tale linea viene regolarmente spostata verso il territorio controllato da Tbilisi, fino a giungere in alcuni casi a distanza ravvicinata da infrastrutture essenziali come autostrade e gasdotti”.
La nota diplomatica rileva ancora che “in seguito a diverse ondate di pulizia etnica, centinaia di migliaia di sfollati interni e profughi espulsi con la forza dai territori georgiani dell’Abkhazia e della regione di Tskhinvali Ossezia del Sud continuano a essere privati del loro diritto fondamentale a un ritorno sicuro e dignitoso alle loro case”.
Si sottolinea poi che “nelle regioni occupate vengono violati diritti umani fondamentali, quali il diritto alla libertà di circolazione e di soggiorno, il diritto alla proprietà e il diritto di accesso all’istruzione nella lingua materna; che continuano a registrarsi detenzioni illegali e sequestri di persona”.
Nella nota la sede diplomatica di Georgia in Italia sottolinea pure che “la Federazione Russa continua a negare all’EUMM l’accesso ai territori georgiani dell’Abkhazia e della regione di Tskhinvali Ossezia del Sud in violazione dell’accordo di cessate il fuoco del 12 agosto 2008 mediato dall’UE, ostacolando in tal modo la capacità della missione di attuare appieno il suo mandato”.
L’Ambasciata georgiana rammenta che “alla Federazione Russa, in quanto potenza che esercita il controllo effettivo sui territori georgiani dell’Abkhazia e della regione di Tskhinvali Ossezia del Sud, spetta la piena responsabilità per le gravi violazioni dei diritti umani e la situazione umanitaria in loco. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo CEDU ha riconosciuto la Russia responsabile di diverse violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo compiute ai danni di cittadini georgiani.
Infine la nota della rappresentanza diplomatica in Italia ha ribadito che “è fondamentale che la comunità internazionale adotti una posizione coerente, coordinata, unita e ferma nei confronti della politica di occupazione e annessione della Russia”.

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