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Il sito georgiano ha attirato l’interesse internazionale per la sua abbondante produzione di manganese. Negli anni, però, non sono mancate mobilitazioni dei minatori per i salari e dei residenti per il dissesto idrogeologico causato dalle estrazioni

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La storia della miniera di Chiatura si intreccia con quella della Georgia, delle sue rivoluzioni, del suo sviluppo. La miniera è stata scoperta nel 1879 dal poeta nazionale Akaki Tsereteli che, come i pionieri nel West, era alla ricerca di minerali preziosi. Una ricerca che ha portato alla luce uno dei più grandi giacimenti di manganese al mondo. Il manganese è ad oggi ancora insostituibile per molti usi, dalla produzione di acciaio, dove è elemento chiave per gli acciai inossidabili, ad alcune leghe di alluminio, alle vernici. Ha poi usi in varie industrie fra cui quella chimica per i disinfettanti, per polveri per disegno (sin dalla preistoria, circa 17.000 anni fa), nell’industria vetraria. Proprio per questo Chiatura ha attirato fin dal XIX secolo l’interesse internazionale.

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